Ricordatevi dei Mirtilli
Ecco i mirtilli. I frutti sia secchi che freschi hanno un gusto dolce e astringente che adoro, nonostante in molti lo trovino strano. È utilizzato da migliaia di anni nell’erboristica europea ed è inoltre un tipo di cibo tradizionale.
Si, i mirtilli sono stati un dei prodotti erboristici principali fin dal Medio Evo e sono molto forti nelle loro proprietà curative ancora al giorno d’oggi. Indietro nel 16º secolo, l’erborista Hieronymos Bock raccomandò l’uso dei mirtilli per la cura dei calcoli alla vescica, disturbi epatici e sotto forma di sciroppo per la tosse, nel 18º secolo, l’uso dei mirtilli si estese ampiamente per la cura di problemi intestinali, febbre tifoidea, infezioni del tratto urinario, della bocca e della pelle, gotta e reumatismi.
Ma agli inizi del 20º secolo, il te di mirtilli secchi veniva utilizzato com estringente per la diarrea e la dissenteria, come diuretico e per bloccare i sanguinamenti. I preparati di mirtilli venivano storicamente utilizzati per alleviare lo scorbuto e i dolori durante la minzione e per bloccare il flusso del latte matrno. Solo nel 1987 la Commissione Tedesca E approvò l’uso dei frutti di mirtillo per la cura della diarrea acuta non specifica, mentre altri paesi europei, come l’Italia, utilizzano dei preparati di mirtilli concentrati come supporto per la circolazione sanguigna.
Nel 2008, Health Canada ha approvato l’uso medico tradizionale orale dei mirtilli come astringente per aiutare a curare la diarrea e ne ha approvato l’uso come gargarismi per alleviare leggere infiammazioni delle membrane di mucose della bocca e della gola. A proposito, i frutti possono anche essere mangiati freschi o se ne possono fare delle marmellate, succhi, creme o torte. In Francia e in Italia sono usati come base per liquori e come aromi per sorbetti e altri dolci come in Britannia dove sono spesso usati sulle crêpes. Quindi la prossima volta che il vostro intestino fa i capricci o che la vostra gola è un po’ irritata, ricordatevi dei mirtilli!









